COVID 19!

Ho deciso di modificare il prersente articolo perchè scritto d’impulso in un momento di rabbia, demoralizzazione e direi senza esagerare……..di smarrimento.
Per cui desidero modificarne la forma ma non la sostanza scusandomi con quanti, e sono in molti, ahimè, visto che l’ho condiviso sui social, l’hanno letto nella forma iniziale con toni e forme che poco si sposano  col mio modo di essere.
Conosco persone con febbre forte e sintomi influenzali da 10 giorni, hanno chiamato più volte i numeri del  COVID-19 e nessuno si è presentato a casa a fare il tampone. Mogli, figli, parenti ed affini che non sanno cosa fare.
Dicono: se peggiora chiama che veniamo a prenderlo altrimenti Tachipirina.
Già, e quando vengono a prenderlo, nella maggior parte dei casi, non c’è più nulla da fare e soprattutto non sai più che fine fa il tuo caro.
Viene inghiottito dal sistema.
Rimani per giorni o settimane senza sapere nulla e speri di non ricevere nessuna chiamata perché se la ricevi è per dirti che il tuo familiare è morto.
Bancari a casa da giorni con febbre forte e sintomi influenzali, nessuno che vada a fare loro il tampone; i colleghi delle filiali dove lavorano sono angosciati, sono a rischio loro e le loro famiglie, non sanno se i loro colleghi a casa con la febbre sono affetti da COVID 19 per cui a loro volta possono essere portatori del virus, ammalarsi e diffonderlo.
Ora mi chiedo: alla luce di tutto questo, dove sta l’eroicità dello Stato italiano? Dove sta la politica di contenimento? In che cosa consiste?
Consiste nel costringere 50 milioni di cittadini a rinunciare a vivere a tempo indeterminato, a chiudere tutte le attività economiche a tempo indeterminato, è questa la soluzione?
No, è solo fino al 25 marzo!
E perché mai, cara grazia, se mi è consentito dopo il 25 marzo o il 3 aprile o il 30 aprile o qualsiasi altra data la situazione dovrebbe essere diversa?
E’ ovvio che sto a casa perché rispettoso delle norme e per non ammalarmi ma in realtà è inutile stare a casa se lo Stato non fa nulla per contenere il virus.
Stare a casa deve essere una parte del provvedimento, la seconda parte deve essere: fare i tamponi a tappeto, seguire il modello della Corea del sud, isolare chi è contagiato, scoprire gli asintomatici, mappare i contagiati, renderli pubblici e metterli in quarantena. Usare la tecnologia per sapere e riconoscere chi è infetto subito.
In Corea del Sud buona parte della popolazione ha installato un’applicazione, si chiama: “CORONA 100M” ti crea la mappa dei contagiati, ti autodenunci e descrivi il percorso che hai fatto negli ultimi 15 giorni; hanno fatto 240.000 tamponi anche mentri eri in macchina, c’erano delle postazioni, ti fermavano e ti facevano il tampone, tempo di attesa per il risultato 10 minuti.
Ma se non fai nulla di tutto questo, possiamo stare a casa mesi ed ammalarci il primo giorno che usciamo, possiamo tenere chiuse tutte le attività commerciali per mesi e non cambiare nulla se non avere un collasso economico di tutti i piccoli imprenditori, gli artigiani ed una conseguente impennata della disoccupazione.
Ed allora perché lo Stato percorre questa strada?
Possibile lo faccia solo perché questa è la strada più semplice, solo perché fare i tamponi a tappeto ed isolare le zone e gli individui infetti richiede più tempo, energie e denaro?
È una gestione barbara e folle del problema anzi è una non gestione!
Ecco perché quando sento in questi giorni questo richiamo al patriottismo, al tricolore, all’eroicità dello Stato italiano, all’inno di Mameli, alla canzone azzurro ed a tutte le altre iniziative sub-popolari permettetemi…..mi prende una rabbia pazzesca.
Già, mi viene voglia di insultare uno Stato ed una classe politica che negli ultimi cinquant’anni mi ha lasciato senza pensione, senza una sanità pubblica che funzioni, senza la prospettiva di un fututo ma che si sono riempiti le tasche a più non posso.
Dinanzi alle vostre iniziative popolar patriottiche verso uno Stato che ha prodotto oltre il 25% di disoccupazione giovanile, con punte del 40% togliendo loro ogni speranza di un avvenire sereno, uno Stato che ha un livello di tassazione che va ben oltre l’espropriazione, uno Stato che perseguita con inaudita ferocia chi ha un debito nei suoi confronti ma non paga i suoi di debiti come si fa a contenere la rabbia e lo sdegno?!?
Capisco che questo possa essere un metodo per sentirsi più uniti, più forti ed esorcizzare forse in qualche modo il momento surreale che stiamo vivendo ma a prescindere da questa nefasta sciagura il nostro Stato rappresentato ovviamente dalla classe politica degli ultimi cinquant’anni ha portato tenebra e desolazione nel futuro di tutti noi.
ELO

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