E’ normale…. Lo fanno tutti!

Nei giorni scorsi è stato tirato in ballo Raffaele Cantone Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzioneANAC, dal neo Presidente del Consiglio Conte lamentando dei “Risultati inferiori alle aspettative” ed il giorno successivo ha avuto un incontro con Danilo Toninelli  neo ministro delle Infrastrutture.
Fortunatamente da subito si è parlato di un misunderstanding ed il lavoro di Cantone non è stato messo in discussione. Voglio però cogliere l’occasione per spendere due parole su Cantone ed i suoi pochissimi collaboratori.
Già, perché l’ANAC è composta da 5 membri compreso il presidente e si avvale di una camera arbitrale composta da altri 5 membri. Dieci persone in totale che definirei “Eroi Nazionali” per quello che sono riusciti a fare in questi anni. E la funzione non è cosa da poco in un paese come l’Italia, infatti l’ANAC si occupa:

Della prevenzione della corruzione nell’ambito delle pubblica amministrazione italiana, nelle società partecipate e controllate dalla pubblica amministrazione, anche mediante l’attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione.

Mi auguro che il messaggio di Conte fosse effettivamente rivolto al bisogno di rafforzare ulteriormente un così importante Organo di controllo e prevenzione.
Nel 2016 Michele Corradino, stretto collaboratore di Cantone, pubblica un libro ” E’ normale…….Lo fanno tutti!” con una prefazione dello stesso Cantone, che vi consiglio di leggere, dal quale si evince che la politica del malaffare investe tutti i settori del sociale, dalla Sanità allo sport, agli appalti pubblici fino a diventare uno stile di vita condotto da pochi ma a danno di tutti.

L’argomento è talmente importante che anche Papa Francesco l’ha più volte toccato:

Un processo di normalizzazione della corruzione che, viene elevata a sistema, diventa un abito mentale, un modo di vivere

Papa Francesco afferma ancora:

Il corrotto non si accorge del suo stato di corruzione. Succede come con l’alito cattivo: difficilmente chi ha l’alito pesante se ne rende conto,…….
I valori della corruzione sono integrati in una vera cultura con capacità dottrinale, linguaggio proprio. E’ una cultura di pigmeizzazione, in quanto convoca proseliti con il fine di abbassarli al livello di complicità ammesso.

Lo stesso Presidente Mattarella ha definito la corruzione come:

Furto di Democrazia ma anche furto di futuro per i giovani perché umilia il merito e l’impegno

E’ quella che Camilleri chiama:

La morale del motorino. Col motorino riesci a destreggiarti tra le auto fregandotene delle regole e chi è in automobile dice: Magari ci fossi io su quel motorino!

Corradino indica una via per uscire dal malaffare che è la trasparenza di tutto ciò che è pubblico ed il coinvolgimento della società civile con il:

Whistleblowing che individua un regime di protezione offerto dalla legge a chi denuncia un fatto di corruzione o malaffare.
Letteralmente vuol dire: soffiare nel fischietto, è una legislazione molto antica,  i primi atti risalgono al 1863, si è poi ampliata nei paesi anglosassoni dove il whistleblower può ottenere fino al 30% dell’importo recuperato dalle Autorità a seguito di una sua segnalazione.
In Italia esistono delle norme, il whistleblower è abbastanza tutelato da azioni sanzionatorie o discriminatorie ma non ha alcuna forma di compenso e non viene garantito l’anonimato.

Sulla mancata compensa sono d’accordo, sarebbe una vera e propria taglia che potrebbe animare il  whistleblower non dal senso civico ma dal desiderio di guadagno fino ad arrivare a possibili ricatti nei confronti del soggetto che intende incolpare.
Ma quello che secondo me frenerebbe anche il più convinto sostenitore della giustizia e della legalità è la mancata garanzia dell’anonimato e quindi la possibilità di ritorsioni.

Per cui: forza Cantone & Company e personalmente confido anche nel sostegno di Toninelli.

ElO

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