Elezioni Europee e la Proclamazione del “Demiurgo” in Italia

Queste elezioni hanno sancito il nuovo “Demiurgo” del momento.

Già, perché gli italiani non cercano un capo di governo qualunque, non cercano un leader normale come gli altri popoli, non cercano una persona di levatura morale, etica e professionale.

No, loro cercano il “Demiurgo“.

Loro cercano il mito, il semidio, loro cercano la forza ordinatrice capace solo di generare il bene e creare il miglior mondo possibile (a parole ovviamente).

Ed una volta proclamato il Demiurgo di turno, non guardano le azioni magari scellerate compiute da costui ed il futuro funesto verso cui queste azioni portano o possono portare, perché ormai incantati, assopiti, anestetizzati dalle sue parole.

Proprio come un fanciullo, ingenuo, semplice, puerile l’italiano medio approccia la politica.

E proprio come un bambino, quindi immaturo, l’italiano medio, decide senza riflettere, senza rimettere in discussione le scelte fatte, senza analizzare i fatti con senso critico, perché, come la maggior parte dei giovinetti, è svogliato, in alcuni casi cialtrone, incline all’indolenza ed all’ozio soprattutto mentale.

Per cui il proclamato “Demiurgo” diventa invincibile, infallibile. Non può essere messo in discussione perché, se non dovesse più corrispondere a determinati criteri, comporterebbe la sua sostituzione e di conseguenza la fatica nella nuova ricerca.

Ecco allora che con le elezioni europee del 26 maggio 2019 l’Italia ha scelto il suo ” Demiurgo”.

Fino ad oggi è stata combattuta tra due demiurghi ma anche questo genera fatica perché costantemente bisogna analizzare i comportamenti di entrambe e decidere. Nooo, troppa fatica.

Avevo già scritto a tal proposito un articolo ad ottobre dello scorso anno, di cui riporto il link:

Alla ricerca del “demiurgo” perduto

Ovviamente da allora, nulla è cambiato se non in peggio e nei prossimi mesi ancora una volta i pigri italiani pagheranno per la loro cialtronaggine.

ELO

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