Monito di Mattarella ai partiti

L’omaggio a Einaudi è una scusa per manifestare le preoccupazioni per il futuro e mettere in guardia i partiti e gli italiani su ciò che ci può aspettare.
Il riferimento del Presidente Mattarella alle elezioni del ’53 non è casuale. Anche in quel caso si arrivò alle elezioni con una nuova legge elettorale ribattezzata “legge truffa” proposta dal quadripartito e caldeggiata particolarmente dalla DC.
Non vado nel dettaglio per non essere noioso chi vuole o non ricorda se la va a rivedere. Quello che venne fuori fu una cosa simile a quella attuale, i vantaggi che i partiti di maggioranza si aspettavano da quella legge andarono all’opposizione e si creò una situazione di ingovernabilità dove nessuno aveva la maggioranza.
Einaudi diede l’incarico di Governo a De Gasperi che fallì e questo fallimento segnò anche la fine di una lunga serie di suoi governi che andavano avanti dal ’45 e la fine della sua carriera politica.
La legislatura ’53/’58 fu terribile.
I governi che si susseguirono nel quinquennio sono stati:
De Gasperi (DC) appunto durato 17 gg
Pella (DC) 142 gg
Fanfani (DC) 15 gg
Scelba PSDI, DC, PLI 497 gg
Segni PSDI, DC, PLI 669 gg
Zoli (DC) 399 gg
E rispetto ad oggi avevamo dei vantaggi irripetibili:
– eravamo in piena ricostruzione con un piano Marshall che aveva portato e portava vagonate di dollari nel nostro paese
-una classe politica di grande spessore.
Oggi abbiamo:
– un paese che sta, a fatica, venendo fuori da dieci anni di recessione
– una classe politica che nel migliore dei casi è incompetente!
Boh! 

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